“…vicino alla finestra.“
Non siamo ancora a questo punto, ma la situazione internazionale minaccia il peggio.
Penso che non ci si possa più affidare a servizi web che abbiano sede negli Stati Uniti, se non altro, per l’intrusione illegale e l’abuso delle informazioni personali che l’amministrazione attuale sta compiendo ai danni dei propri stessi cittadini. Mi sembra che sia un azzardo, per esempio, tenere le proprie comunicazioni di lavoro, i propri siti web, i file personali, su server che si trovino fisicamente negli USA o che appartengano a società private che rispondono alla legislazione americana.
Quindi, mi preparo a lasciare i servizi web extraeuropei.
Ho cancellato l’account BlueHost dopo aver trasferito i miei siti web in Italia, presso Netsons.
Gli account Instagram li ho cancellati da tempo e ho chiuso le tre pagine FB che gestivo. Ho rimosso tutti i post del mio account Facebook, trasferendo qui quelli che mi interessava tenere (costituiscono la base della categoria “Diario“).
Twitter l’ho chiuso per sempre quando il miliardario mentalmente instabile l’ha comprato. Col proverbiale “senno di poi”, ho fatto benissimo.
Chi è abbastanza sveglio, può seguirmi su Bluesky e su Mastodon
Ho anche provveduto a trovare servizi alternativi a quelli di Google – motore di ricerca, email, drive, calendario – per poterne fare a meno. Non posso escludere che possa diventare rischioso mantenerli o che possano avvenire esclusioni improvvise dalla piattaforma.
Consiglio di pensarci per tempo, perché spostare il proprio recapito email è un processo lungo che ha delle conseguenze e va pianificato.
Ho attivato due anni fa un account su Infomaniak, mentre quello che ho su Proton l’ho aperto già una quindicina di anni fa, quando era solo una casella di posta. Offrono entrambi ottime suite di servizi equivalenti a quelli di Google, ma sicuri e con datacenter situati in Svizzera.
Infomaniak ha datacenter di proprietà che garantiscono emissioni e impatto ambientale ridottissimi e una nuova offerta molto economica per il piano a pagamento (oltre ad un piano gratuito). Proton offre invece un’ottima VPN nella suite: le funzioni sono limitate nell’offerta gratuita, ma in quella a pagamento la pongono alla pari con le migliori.
Anche il servizio di cloud che uso da parecchi anni mi permette di tenere i miei file su server in Svizzera. E sto usando DuckDuckGo come motore di ricerca da da qualche anno.
Sto esagerando a temere il peggio? Lo spero. Però se posso stare relativamente più tranquillo, è meglio. Nell’eventualità estrema che gli utenti europei dovessero essere improvvisamente tagliati fuori da Gmail perché scoppia la guerra, non perderei nulla dei miei file.
Se avete domande inerenti, sono a disposizione.
E no, non c’è nessuna marchetta: nessuna delle aziende che consiglio in questo articolo mi hanno sponsorizzato in alcun modo. Quelle di cui parlo sono esclusivamente mie esperienze dirette, di solito frutto di molte ricerche e vari test.


