Informatica

In origine furono i videogame sull’Atari e sul Commodore 64, poi vennero i PC, il DOS e Windows, internet, e Linux, infine, i corsi, i lavori da tecnico harware e software, da programmatore e da sistemista. 

Le origini

Nella vita quotidiana della fine degli anni ’70 non c’erano computer.

Al massimo, nei bar più avanzati, si trovavano i primi videogame. C’era Pong e un clone di Space Invaders. Quando si andava a casa di Ilario a giocare con l’Atari 2600 eravamo già quasi a metà degli anni ’80.

Il mio primo computer fu un Commodore 128. Credo fosse il 1986, più o meno. Lo usavo soprattutto per giocare, però dedicavo molte ore anche a “truccare” i giochi caricati in memoria, modificandone il codice (il Basic 2.0 di Microsoft). Oppure ricopiavo a mano le centinaia di righe dei programmi pubblicati sulle riviste.

All’inizio degli anni ’90 arrivò il mio primo PC. Era un Olivetti M240 usato con processore 8086 a 10 MHz, 640KB di ram, un lettore di floppy disk da 5,25 pollici e un disco rigido da ben 40MB. Su questa macchina c’era MS-DOS 4, poi aggiornato alla versione 6.22. Qui ho scritto i miei primi script batch e l’ottimizzazione della memoria, necessaria per avviare i giochi più esigenti.

Esperienze
1979 - 1986
L'epoca dei giochi al bar Fatina, poi il videogame tascabile e l'Atari 2600.
1986
Inizia il periodo dei giochi sul Commodore 128 e dei primi programmi scritti in linguaggio Basic 2.0.
1989
Ho un Olivetti M240, inizio ha praticare MS-DOS, scripting Batch.
1992
Sul nuovo computer 486 DX2 sperimento Windows 3.11, le prime connessioni internet con il modem da 56Kb e imparo a scrivere testi ipertestuali con HTML.
1998
Ho guadagnato abbastanza per comprare il nuovo computer Athlon K7 con Windows 98. Su questo PC comincio a sperimentare cose con il dual boot e le distribuzioni Linux.
2001
Dopo il servizio civile, accedo a un corso professionale per qualificarmi analista programmatore e imparo il linguaggio Cobol. Intanto, ho già creato un paio di siti web, scrivendo manualmente il codice html e css.
2002 - 2006
Finito il corso, trovo lavoro in una piccola software house come programmatore Delphi e come tecnico hardware/software.
2006 - 2007
Per un anno, sono il responsabile IT di una piccola azienda di recupero crediti con sedi a Torino e Verona.
2007
Comincio a lavorare come sistemista presso il centro di calcolo di una grande banca. E dopo oltre 15 anni sono ancora lì.

Internet, Windows e Linux

Sul 486 DX2-66 ho installato per la prima volta Windows 3.11 “for Workgroups”. L’evento più importante in quegli anni (era la seconda metà degli anni ’90) fu l’arrivo di internet. Per la prima volta il computer di casa poteva collegarsi con il resto del mondo. Piano, certo, ma si collegava.

A me bastò avere Natscape Navigator, il suo editor visuale “Composer” e il Notepad per scrivere le mie prime pagine html. Prima della fine del decennio avevo già il mio primo sito web personale.

Nel 1998, con i soldi guadagnati lavorando per l’università, ho acquistato per la prima volta un PC assemblato con componenti scelti da me: processore Athlon K7, 512MB di RAM, scheda grafica Matrox e perfino un masterizzatore – componente non comune a quei tempi.

Windows 98 era decisamente instabile e ho perso il conto di quante volte l’ho reinstallato. Ma su questo computer ho anche imparato a partizionare il disco rigido e provato le prime installazioni Linux (Red Hat 5, Red Hat 6 e Mandrake), estremamente più complicate di oggi.

Il nuovo millennio e il lavoro

Il primo lavoro “vero” fu un contratto di 6 mesi per una “associazione informatica notarile”, prima del servizio civile sostitutivo (c’era ancora la leva obbligatoria, ma ho sempre detestato le armi) presso una importante associazione culturale nazionale.

Dopo il servizio civile, nel 2001, ho superato le selezioni per un corso professionale per analisti programmatori.

Il corso – 8 ore al giorno da ottobre 2001 ad aprile 2002 – mi ha preparato allo sviluppo di software bancario su mainframe e su sistemi AS/400 in linguaggio Cobol, tuttavia le competenze nella programmazione erano sufficientemente ampie da permettermi di cominciare a lavorare immediatamente presso una piccola software house come sviluppatore Delphi per gestionali su Windows e anche come tecnico hardware e sistemista, all’occorrenza.

Nel 2006, quasi cinque anni dopo, ho dato le dimissioni perché il tempo speso al lavoro non era adeguatamente retribuito. Per i successivi dieci mesi sono stato il responsabile IT per Verona e Torino di una agenzia di recupero crediti. Ho praticamente costruito da zero l’intera gestione informatica della società, quasi a costo zero. Tuttavia, quando l’amministratore delegato, nonostante i risultati, si è rimangiato la parola sul contratto di lavoro, non ho esitato un solo giorno ad andarmene. 

Ci ho messo poche settimane per trovare un nuovo impiego. Nel frattempo ho rifiutato una proposta economicamente vantaggiosa ma eticamente assai discutibile. Al colloquio successivo ho ottenuto l’incarico di sistemista Windows che ricopro da oltre quindici anni.

Non ho mai smesso di realizzare siti web, ma di questo racconto in una pagina dedicata. 

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