
L’arte, se è arte, è sempre anche politica.
La netta vittoria della Kalush Orchestra all’Eurovision Song Contest è meritata per il valore della musica, del testo e per lo spettacolo dell’interpretazione.
La solidarietà che i cittadini europei hanno manifestato votando in massa la band ucraina, non toglie nulla, anzi, aggiunge un ulteriore, forte valore politico e popolare a questa affermazione artistica.
E quando l’arte diventa un messaggio così esplicito contro la barbarie della guerra di sterminio contro l’Ucraina, incarna lo scopo più alto dell’espressione artistica.
Il festival della musica europea è nato con lo scopo esplicito di avvicinare e unire le nazioni nella musica: mai come ieri sera questo obiettivo è stato raggiunto.
«Наша дума, наша пісня
Не вмре, не загине…
От де, люде, наша слава,
Слава України!»
(Taras Shevchenko)
«Il nostro pensiero, la nostra canzone
Non morirà, non perirà…
Dov’è, gente, la nostra gloria?
Gloria all’Ucraina!»

Il brano vincitore dell’Eurovision Song Contest 2022 è stato scritto dal cantante del gruppo, Oleh Psiuk. Inizialmente era dedicato a sua madre e racconta la sensazione di protezione tra le sue braccia e al suono delle parole sussurrate al suo bambino. Dopo l’invasione russa e l’inizio della guerra, la canzone offre anche una lettura diversa, dedicata al proprio Paese minacciato e al membro della band ucraina che si trova al fronte.
Stefanìa
Stefaniya mamo mamo Stefaniya
Rozkvitaye pole, a vona siviye
Zaspivay meni mamo koliskovu
Hocu šce pocuti tvoye ridne slovo
Vona mene kolisala dala meni rim i napevne silu voli ne
zabrati v mene, bo dala vona
Napevne znala može bilše i vid Solomona
Lamanimi dorohami priydu ya zavždi do tebe
Vona ne rozbudit, ne budit, mene v silni buri
Zabere v babuli dvi duli, nibi voni kuli
Duže dobre znala mene ne bula obmanuta, yak bula duže
vtomlena, hoydala mene v takt
Lyuli lyuli lyuli
Stefaniya mamo mamo Stefaniya
Rozkvitaye pole, a vona siviye
Zaspivay meni mamo koliskovu
Hocu šce pocuti tvoye ridne slovo
Ya ne v pelenah no ma no ma, hvatit, yak bi ya ne viris na
virist za reci platit
Ya ne mala ditina, vona dali nervi tratit, ya hulyav, šlyak
bi tebe trafiv
Ti vse moloda o mamo na riku, yakšce ne tsinyu oriku na riku
slavi meni v tupiku
Zabivayte riku tsyu riku, ya bi popik, svoyeyu lyubov’yu
Lyuli lyuli lyuli
Stefaniya mamo mamo Stefaniya
Rozkvitaye pole, a vona siviye
Zaspivay meni mamo koliskovu
Hocu šce pocuti tvoye ridne slovo
Stefaniya mamo mamo Stefaniya
Rozkvitaye pole, a vona siviye
Zaspivay meni mamo koliskovu
Hocu šce pocuti tvoye ridne slovo
La traduzione in italiano
Stefania mamma mamma Stefania
Il campo fiorisce, ma lei sta diventando grigia
Cantami una ninna nanna mamma
Voglio sentire la tua parola.
Mi ha cullato, mi ha dato il ritmo e probabilmente la forza della volontà; non ha preso, ma ha dato.
Probabilmente ne sapeva ancora di più e da Salomone.
Camminerò sempre da te per strade dissestate
Non si sveglierà, non si sveglierà, io tra le forti tempeste
Prenderà due segni dalla nonna, come se fossero proiettili.
Mi conosceva molto bene; non si è lasciata ingannare, come se fosse molto stanca; mi ha cullato nel tempo
Lyuli lyuli lyuli…
Stefania mamma mamma Stefania
Il campo fiorisce, ma lei sta diventando grigia
Cantami una ninna nanna mamma
Voglio sentire la tua parola.
Non ho i pannolini ma mamma ma mamma, basta, come se non fossi cresciuto per pagare le cose
Non sono un bambino piccolo, perde ancora la pazienza, camminavo, “come se le scorie ti colpissero”
Sei tutta giovane oh madre al culmine, se non apprezzi la custodia del picco della gloria, sono nel vicolo cieco
Uccidi quel picco quel picco, canterei con il mio amore
Lyuli lyuli lyuli…
Stefania mamma mamma Stefania
Il campo fiorisce, ma lei sta diventando grigia
Cantami una ninna nanna mamma
Voglio sentire la tua parola.
Stefania mamma mamma Stefania
Il campo fiorisce, ma lei sta diventando grigia
Cantami una ninna nanna mamma
Voglio sentire la tua parola.



