A posteriori

14 dicembre, sabato. Siamo in giro per spese. All’uscita dal terzo tra market e centri commerciali, improvvisamente il bagagliaio non si apre. Riprovo più volte a premere il bottone sulla chiave: nessuna risposta. A casa dobbiamo estrarre i sacchetti abbattendo il divanetto posteriore.

16 dicembre, lunedì. Mi alzo prestissimo per andare in officina a chiedere aiuto per il bagagliaio, che ancora non vuole saperne di aprirsi.
Dopo una verifica veloce, il meccanico dice che sì, non si apre.
Poi formula due ipotesi alternative, ma dovendo accedere alla serratura strisciandoci dentro dall’abitacolo, la loro verifica richiede tempo che oggi non c’è.
Prendo appuntamento per il 30 dicembre, al mattino prestissimo.

Nel corso degli oltre dieci giorni successivi, ogni volta che esco di casa e quando rientro, tento di aprire il bagagliaio: sul decesso definitivo della serratura ci potrei giurare.

28 dicembre, sabato. Esco per una piccola spesa. Distrattamente e senza speranza, provo comunque ad aprire il bagagliaio. SCLOCK!
Per un attimo non capisco. Poi lo richiudo. Riprovo: SCLOCK!
Ripeto ancora più volte la sequenza (per sicurezza): SCLOCK! SCLOCK! SCLOCK!
Quando torno a casa lo rifaccio: SCLOCK! SCLOCK! SCLOCK! SCLOCK!
Le tendine dei vicini si muovono. La smetto (per sicurezza). Vorrei telefonare in officina, ma ormai è tardi.

30 dicembre, lunedì. Mi alzo prestissimo per andare in officina a dire che l’appuntamento del 30 dicembre, lunedì, al mattino prestissimo per aprire il bagagliaio non serve più, ma non è colpa mia, lo giuro.
Lui dice, vabbè, risparmiamo. Non so cosa volesse dire, ma sorride.

Tornato a casa, noto che lo specchietto elettrico di destra non si chiude del tutto. Provo più volte: lo apro e lo chiudo, lo apro e lo chiudo – passa un vicino di casa, mi guarda, ci salutiamo – mi sa che me lo tengo così.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto