I vaccini funzionano

Post di Roberto Burioni, medico

Bellissimo post di Enzo Marinari, Ordinario di Fisica Teorica all’Università La Sapienza e allievo del premio Nobel Giorgio Parisi.

𝗜𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀.

In questi giorni la situazione della pandemia Covid-19 in Italia è a un momento della verità.

Grafico comparativo: decessi covid19 nel 2020 vs 2021
i decessi covid19 prima e dopo le vaccinazioni.

Questo grafico (dove i dati sono rappresentati nella cosiddetta scala logaritmica, che consente di apprezzare bene, allo stesso tempo, valori di grandezze molto diverse) lo spiega bene.

In rosso abbiamo il numero di decessi giornalieri (con medie fatte su una settimana di tempo) nel 2020. La pandemia comincia, si ha subito il primo, terribile picco, e il durissimo lockdown assicura una netta diminuzione del numero di decessi, e salva moltissime vite. In estate, proprio a causa del precedente lockdown, il virus circola poco, e la situazione è buona. Ma, complici i primi freddi, a partire da settembre si creano le condizioni per un nuovo disastro.

Il numero di decessi sale, ha una piccola discesa dopo il lockdown di Natale, ma poi resta stazionario a livelli molto alti per molto tempo. La discesa comincia ad aprile, come l’anno precedente: nel 2021 (i cui dati sono rappresentati invece con i punti e le linee verdi) però allo strettissimo lockdown del 2020 si sostituiscono i vaccini che stanno arrivando.

Nonostante i vaccini però in luglio c’è una risalita (che è stata molto più drammatica in paesi nei quali le vaccinazioni non stanno andando bene come nel nostro). I vaccini sono a questo punto già una barriera, e la crescita del numero di decessi giornalieri si arresta in settembre a valori vicini ai 60 decessi al giorno (un dato ancora terribile, ma certo molto lontano dagli 800 decessi al giorno cui eravamo arrivati senza vaccini: notate che questa “scala logaritmica” ci fa leggere bene i dati ma, proprio per questo, schiaccia sull’asse verticale valori molto diversi).

A settembre comincia una discesa, e, almeno sinora, la stagione invernale non ci sta colpendo. Proprio in questi giorni, nel cuore della crescita di decessi più drammatica del 2020, il numero di decessi giornalieri del 2021 sta andando sotto quelli del 2020. Se la situazione resterà com’è adesso potremo dire davvero di star vincendo la nostra battaglia.

Ma, e questo tengo a dire, ci vuole un’enorme attenzione. Questo è il periodo più drammatico, più pericoloso, e i vaccini sono la nostra barriera: senza vaccini il disastro che ci attende viene mostrato chiaramente da questa figura.

Oggi più che in ogni altro momento bisogna che tutti quelli che possono farlo (e sono in effetti tantissimi) si vaccinino, subito, senza por tempo in mezzo, perché non facendolo mettono a rischio le vite loro e quelle degli altri. Bisogna anche che, in un benvenuto quadro di rilassamento delle misure di distanziamento sociale (e, di nuovo: grazie vaccino!), non si abbandonino tutte le precauzioni e non si corrano rischi.

Oggi il lavoro per intensificare la campagna vaccinale è determinante: vale davvero la pena di dedicarcisi.

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