Si chiama “pacco celere“. Perché “plico a cazzodicane” pareva brutto, ma faceva rima.
Poste Italiane.
La spedizione parte da Valenza (AL), poi arriva ad Alessandria e fin qui ha senso. Tre giorni dopo viene spostato all’Hub Pacchi di Bologna, giustamente, visto che si avvicina alla destinazione finale. Però improvvisamente viene riportato indietro fino a Torino.
Il giro è già strano così, ma il fatto che debba essere consegnato a Verona rende le cose surreali.



