Nell’intervento della famiglia c’è anche il racconto di un’amicizia, anzi di qualcosa che va oltre l’amicizia, quasi un rapporto tra fratello e sorella.
È stato lo scrittore l’unico a poter stare assieme a Murgia nelle ultime ore della sua vita: “Roberto Saviano ha accudito Michela Murgia nelle ultime, difficilissime ore della sua vita con la devozione, il coraggio e la generosità di un fratello“. È stato colui che “le ha tenuto il telefono vicino alla bocca perché potesse sussurrare, in sardo, le ultime parole alla sua famiglia di origine a Cabras.
È lui che ha carezzato e vegliato Michela quando molti suoi familiari d’anima, come chi scrive queste righe a nome di tuttə, erano su aerei, treni, automobili, addirittura aliscafi per tornare da lei.
È a lui che Michela ha chiesto un ultimo bacio di conforto“.



