Il quarto è più gustoso

Due anni fa è stato il ritorno alla vittoria dopo oltre trent’anni e dopo Maradona. Ed è arrivato dopo una stagione dominata. Una stagione in cui il Napoli si è trovato ad avere fino a 18 punti di vantaggio sulla seconda, mantenendone 16 fino alla fine. Una vittoria bella, che però ha sofferto di una certa “diluizione” nel corso della stagione. Un festeggiamento a bassa intensità e molto lungo: già a metà campionato in pochi dubitavano della vittoria finale.

Stavolta no.
Il Napoli non era nemmeno considerata tra le squadre favorite. Doveva essere un anno di ricostruzione, dopo il disastroso decimo posto del 2023-24 con ben 39 punti di distanza dall’Inter.

Proprio l’Inter ha conteso la vittoria finale al Napoli fino all’ultima giornata, con una distanza tra le due di un solo punto.
Difficile, inaspettata e meritata, questa nuova vittoria: il quarto scudetto del Napoli è stato sicuramente più gustoso.

Condivido il monologo di Maurizio De Giovanni, Dedicato, dedicandolo a mio padre, che è mancato nel 2022, appena prima di poter vedere questi due scudetti del Napoli dopo averli aspettati per tanti anni.

Dedicato.

Dedicato a questo mare di gente che voleva tanto essere felice per qualche ora e gli è toccato invece di essere felice per diverse settimane.

Dedicato ai napoletani che non vivono a Napoli e che devono subire stereotipi, sfottò, prese in giro, nella migliore delle ipotesi. E a volte anche peggio. E che invece adesso possono alzare la testa e godersi un momento di grandissima gratificazione.

Dedicato ai tifosi che non ci sono più. Che non hanno avuto la fortuna di poter vedere una città immersa di sole di gioia e di felicità come è successo oggi a noi.

Dedicato alle curve ottuse, perché, è vero, noi ce l’abbiamo il Vesuvio, però il fuoco del Vesuvio ci serve: il fuoco del Vesuvio è quello che ci rende diversi dagli altri. È quello che ci rende geniali, è quello che ci rende creativi.

Dedicato ai commentatori, che non ci speravano proprio. Anzi, devo dire che la vedevano come un brutto fantasma questa vittoria e che invece devono farci i conti, perché ci devono fare i conti per forza.

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