Ho fatto cacare sotto un razzista

Ho pubblicato pochi giorni fa un testo sulla pagina Facebook del blog. È il racconto sommario di chi siano le persone vittime del terrorista di Macerata che ho pubblicato anche qui. Nulla di più.

Subito, una mandria di razzisti ha preso d’assalto la pagina. In realtà, di questi tempi me l’aspettavo e l’ho fronteggiata senza difficoltà. Però vale la pena seguire la parabola compiuta dal primo commentatore, da cane rabbioso a verme umiliato.
Questo fenomeno, senza sapere nulla di me, nemmeno il nome, se ne è uscito con:

Se non ti va bene torna a casa tua invece di spacciare droga in italia“.

Siccome ho raccontato di persone straniere, ha stabilito che fossi anche io uno straniero. E in quanto tale, anche trafficante di droga. Mi è apparso subito evidente quanto le sue miserevoli associazioni mentali fossero rivelatrici della sua ignoranza.
Non ho perso tempo a discuterci, però non l’ho bloccato come ho fatto con molti altri. L’ho solo avvisato che se non si fosse scusato entro sera, il mattino dopo l’avrei querelato per diffamazione.

Il vigliacco credeva di trovarsi di fronte qualcuno non in grado di reagire alla sua prepotenza. Credeva di poter approfittare della debolezza altrui per fare il bullo senza dover rispondere delle proprie azioni.

Invece ha trovato me.

Alla mia risposta, non ha reagito. Ho lasciato passare due giorni senza scrivere altro. Poi, verso ora di pranzo del terzo giorno, ho aggiunto che la querela era stata presentata e che ci rivedremo in tribunale in sede di processo penale. Per rendere più succosa la situazione, ho anche scritto che chiederò un sostanzioso risarcimento da devolvere all’UNHCR per aiutare i rifugiati.

Adesso è mezzanotte. Nelle ultime tre ore questo cacasotto mi ha inviato ben quattro messaggi, umiliandosi in modo sempre più grottesco ripetendo cose come:

faccio le mie scuse a tutti quelle persone che si sono sentite offese dalle mie parole e vorrei sempre che lo vogliate parlare con Voi non ho potuto fare queste mie scuse perché Facebook mi ha bloccato la possibilità di farlo prima come ho detto vorrei confrontarmi in modo civile con tutti Voi e poter capire le vostre ragioni e tutti i miei errori spero vogliate perdonare tutta la mia ignoranza e accettare le mie sincere scuse

Non ho risposto, né ho intenzione di farlo.
Deve schiattare di paura.
Deve sognarmi di notte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto